Sala Ferrara

Percorrendo gli ambulacri del chiostro degli aranci, si accede attraverso un ampio portone ligneo all’edificio che accoglieva gli antichi alloggi dei padri Oratoriani. Subito all’ingresso, un’antisala, ornata da due lavamani in marmo bianco del XVIII secolo e dalla raccolta di epigrafi di epoca romana provenienti dalla collezione Valletta, introduce a due sale storiche della biblioteca: la sala delle Colonne e la sala Ferrara. Quest’ultima, detta anche sala D, è intitolata a padre Giovanni Ferrara, uomo di cultura, conservatore del monumento e direttore della biblioteca dal 1970 al 2009.

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Già refettorio della congregazione fino al 1942, la sala venne poi inserita tra gli spazi della biblioteca e arredata con una scaffalatura in noce del XX secolo, dotata di 32 scansie con chiusura a chiave; in essa si conservano, secondo la collocazione per formato, il fondo Ferrigni, testi prevalentemente di natura giuridica, letteraria e filologica, e parte del fondo Borrelli-Spada.

Sul soffitto è posto l’affresco raffigurante la “Vergine in gloria di angeli che accoglie San Filippo Neri”, forse opera di Francesco Celebrano, autorevole esponente della scuola napoletana del Settecento.

Lo spazioso ambiente è attualmente allestito come sala conferenze e ospita seminari e presentazioni di nuove pubblicazioni, eventi organizzati dalla Biblioteca.

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